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IL BLOG DELLE BICI ITALIANE

SU MISURA

arte e tecnica bici MADE IN ITALY

Biciclette Artigianali Create in Italia

CREATO IN ITALIA è una vetrina, un catalogo virtuale dove trovare il meglio della produzione di biciclette italiane e della loro componentistica. Non troverete i grandi nomi che hanno varcato il confine dell’artigianalità per divenire produzione industriale. Non entro appositamente nel merito delle scelte di diventare “grandi”, che riguarda la natura e le strategie di ogni singola azienda e, spesso, la stessa sopravvivenza. Sono invece, di certo, tante le piccole imprese che scelgono di non ingrandire, pur consapevoli del rischio di rimanere ad occupare piccole porzioni del mercato.

Resta poi il fatto che il prodotto di nicchia ha il suo fascino. Fuori dal vortice della produzione di massa, non lo trovi nei canali di vendita tradizionali. Noto solo da una ristretta élite di estimatori, è reperibile solitamente per contatto diretto con il produttore o presso “boutique” selezionate. Là si “acquista” anche il tempo di vere e proprie consulenze sulle caratteristiche di una marca piuttosto che un’altra, sulle motivazioni a monte dei materiali e del design, e su come questi elementi si possano sposare, o meno, con le specifiche esigenze dell’acquirente.

Nelle foto: Telai Tommasini dopo la saldatura; fronte di esemplare in titanio Legend by Bertoletti; elementi costruttivi di Faggini;

Bici artigianali su misura: tradizione e innovazione

L’Italia ha una lunga tradizione nella produzione di bici italiane artigianali.

Abbiamo un tesoro di piccole e medie aziende artigiane che producono telai e componentistica d’alta gamma, ricercate da estimatori esteri, ma ancora sconosciute ai più.

 

Il ciclismo in Italia è parte della cultura del Paese. In piccoli negozi di bici italiane senza pretese puoi trovare quello che in altri luoghi sarebbe simile a un museo del ciclismo, pieno di pezzi vintage e di abbigliamento. Poni delle domande al negoziante e ti senti rispondere con storie di giorni di gloria che ascolti bramoso, desideroso di saperne ancora di più. Percorri strade di montagna e ti imbatti in monumenti e musei dedicati ad icone del ciclismo. Qui a seguire tre esempi di un elenco ben più lungo: il https://www.museodelghisallo.it; il Museo Bevilacqua di Cesio Maggiore; il Museo dei campionissimi di Novi Ligure.

 

La grande abilità manifatturiera di tante aziende artigiane italiane resta spesso nascosta dietro la predominanza mediatica dei marchi tradizionali. Questo sito desidera amplificare la voce di queste piccole e medie realtà artigianali, evidenziare la qualità delle loro creazioni, farcene prendere consapevolezza.

Nelle foto: volano di uno smart trainer Magnetic Days per allenamento indoor; cucitura di tubolare Veloflex; ruota in carbonio di Ursus 

Bici Artigianali su Misura

Parliamo di elementi che rendono un prodotto artigianale su misura esclusivo e, allo stesso tempo, ne costituiscono la sua fragilità. Stefano Micelli in Futuro artigiano (Marsilio Editore, 2011)

“Il lavoro artigiano in Italia costituisce un ingrediente essenziale per il successo delle imprese quando dimostra di sapersi proiettare in una nuova dimensione economica e culturale.”

Per tutte queste ragioni il primo obiettivo di questo sito è creare uno spazio dedicato alle piccole imprese artigiane che producono biciclette artigianali e componentistica d’alta gamma.

 

Un’altra importante sezione è connessa alla fruizione di questi gioielli. Cosa intendo per fruizione? Fermo restando il sacrosanto diritto di ognuno di acquistare una bicicletta artigianale, il cui prezzo oscilla tra diecimila e quindicimila euro, per il piacere di tenerla su un cavalletto e mai pedalarci sopra, nel blog mi piace affrontare l’aspetto della fruizione richiamando il legame in senso fisico e spirituale tra bici e persona. So che rischio di addentrarmi in aree complesse e apparentemente non legate all’argomento iniziale del prodotto artigianale su misura.

 

Proviamo, tuttavia, ad immaginare le bici fatte a mano su misura, un oggetto perfettamente tarato su chi l’acquista ed elemento di un’idea che include vari ambiti: il piacere di un oggetto di qualità made in Italy, ovvero appunto “creato in Italia”, l’esigenza di pedalare una bici che co-risponda “al” e “con” il proprio corpo, il desiderio di tenersi in forma, di viaggiarci o, semplicemente, di farci brevi uscite. Pedalare significa spingere una bicicletta e il peso del proprio corpo utilizzando la forza delle nostre gambe. Questo motore umano è tanto più efficiente quanto meglio manutenuto.

 

La condizione più ricca per godere di una bici è quella in cui accanto alla tecnica, all’esperienza di chi la realizza, alla scelta dei materiali si ponga attenzione anche al benessere di chi la pedalerà. Banalmente: il piacere di pedalare una bici in carbonio da meno di sette chili è ancora tutta da scoprire se si è in sovrappeso di venti. Possono dunque venire in aiuto piccoli suggerimenti per curare la parte umana del sistema “uomo-macchina”. Ecco perché il blog presto ospiterà anche articoli sulla nutrizione in ambito sportivo e sulla manutenzione dei muscoli, “motori” della “macchina” bicicletta.

Poi, spingendoci oltre, riconosco una certa connessione tra mente e ciclismo: anche qui, come in tutti gli sport e in particolare quelli di resistenza, la forza della mente è determinante e a volte dominante su quella dei muscoli. Ritengo ci sia un sottile filo conduttore tra l’umanità e la forza del ciclista. Va esplorata l’armonia della combinazione tra la bicicletta e chi la pedala, il connubio che tiene insieme il desiderio di possedere una bici artigianale con quello di prendersi cura della propria persona, creando un anello di congiunzione tra la forza delle gambe e la propria passione, nel senso più ampio del termine.

 

Vorrei riunire qui la fluidità propria di un veicolo creato su misura con la perseveranza che ci spinge lungo dure salite e la delicatezza di versi di poesia che le possa rappresentare, perché spesso si pedala “dentro di noi” seguendo delle mappe esistenziali in un modo che mi fa ritenere che ognuno di noi abbia il suo modo di vivere la bicicletta e le emozioni che questa è in grado di offrirci.