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Bici Artigianali: dall'Artigianato al Prodotto su Richiesta (tailor made)

Aggiornamento: mar 27

In questo articolo approfondisco un tema a cui tengo particolarmente, le Bici Artigianali.


“L’uomo artigiano con la sua passione per il lavoro ben fatto è archetipo di una società più riflessiva e più rispettosa della qualità”. Richard Sennett


Sono sempre stato attratto dal processo di sviluppo dietro un prodotto costruito artigianalmente. Solo l’artigiano è in grado di seguire le nostre richieste nella realizzazione di un prodotto.


Desidero qui porre l’accento sul valore delle biciclette su misura artigianali.


L’artigiano è in ascolto con le nostre specifiche esigenze ed è lui che è in grado di connettere la sua competenza tecnica ed esperienza con la nostra idea.


In altre parole: tramutare l’idea in oggetto tangibile.


Nel caso di un telaio di bicicletta, far sì che quei tubi vengano assemblati secondo misure e angoli che rispondano alle misure del nostro corpo e che la sua geometria risponda all’uso che desideriamo fare di quella bici.


Ascoltare e tradurre in forma, tecnica, colori, funzionalità e sicurezza: questi sono elementi del linguaggio dell’artigiano; i punti di contatto tra l’idea che è nella nostra mente ed il prodotto finito.


L'OPERA ARTIGIANA PUO' DARE ANIMA E IDENTITÀ A UN OGGETTO?


Dietro questa magia stanno anni di apprendistato in fabbrica, bottega, laboratorio, storie di famiglia, forme, saperi, valori antichi che si tramandano, conoscenza dei materiali e aggiornamento continuo che consente quella potente connessione fra tradizione e modernità.


Nel caso dei telai bici, si aggiunga lo studio attento delle geometrie, degli assemblaggi, delle saldature. Tutto deve lavorare all’unisono per creare la macchina perfetta!


Ma non finisce qua, serve l’armonizzazione con l’altra parte della macchina: la persona.


Le sue specifiche, uniche particolarità antropometriche.


“Ciascuno di noi ha delle peculiarità antropometriche, per non parlare della differente flessibilità, della differente percezione del comfort ed eventualmente di una storia clinica personale”. Vedi in questo blog: Bici da corsa: studio statistico sulla necessità dei telai su misura - Alessandro Giusto – 08/04/2020


La produzione artigianale in senso lato è indice di creatività e capacità imprenditoriale ed è anche il frutto della capacità di usare un linguaggio, della capacità cioè di tradurre nell’opera d’arte l’idea, spesso vaga, che era nella nostra mente.

In termini di promozione poi, la componente culturale fatta di storia, tradizioni, competenze tramandate richiede un messaggio che non può limitarsi alla sola componente tecnica. Serve un linguaggio umanistico in grado di parlare non solo alla parte razionale, ma anche all’anima dell’acquirente.


Quasi una poesia, una letteratura del prodotto, un racconto sull’eccellenza che parli di cultura materiale, di anni investiti sul miglioramento continuo, del tempo necessario alla creazione.

Serve cioè un linguaggio capace di parlarci dell’anima del prodotto. Nel nostro caso, in grado di parlarci delle bici artigianali.

Ogni cosa che punta all'eccellenza chiede tempo, come l'amore. Perchè l'eccellenza è amore.


"Ci vuole tempo, è ovvio. Ma in certi casi metterci del tempo è la via più breve" Haruki Murakami.


LA LENTEZZA OPEROSA DEL "FATTO SU MISURA"


Il fattore tempo e la densità (qualità) del messaggio risultano ancora più necessari in un’epoca in cui molta comunicazione avviene tramite l’immediatezza dei social network.


Il rischio è che l’immediatezza dello strumento faccia perdere per strada l’identità, il senso del prodotto e che questo dunque non venga capito. Non venga acquistato!

La produzione di biciclette artigianali su misura è una produzione lenta per sua intima natura, è come la lievitazione lenta del buon pane e le emozioni del vedergli prendere forma in forno, durante la cottura… mentre la casa si riempie di quel profumo unico.


O, per usare un altro paragone “antico” ci ricorda l’attesa dello sviluppo delle foto su pellicola. Vi ricordate? Scattavamo le nostre foto, con parsimonia – perché il rullino ci consentiva un numero limitato di scatti – e poi c’era l’attesa di sviluppo e stampa.

Per come la vedo io, in un mondo in continua corsa, riuscire a concedersi una pausa di riflessione, di attesa per la produzione della nostra bici su misura, è già un appagamento esso stesso.

Ricordo con piacere i tempi di attesa per la consegna della mia ultima bici da corsa su misura, prodotta da uno dei nostri artigiani.


Lo scambio di opinioni sullo stato di avanzamento dei lavori e i piccoli aggiustamenti concordati insieme. Un vero piacere che ha reso unico quell’oggetto!


Nell’articolo “In the Next Industrial Revolution, Atoms Are the New Bits” su Wired del Gennaio 2010, a cura di Chris Anderson, viene esaminato il ruolo dell’artigiano globale con particolare riferimento agli US.


La conoscenza della materia, dei processi, la connettività, le relazioni e la partecipazione attiva del cliente sono alla base di una nuova forma di impresa artigiana, a cavallo tra competenza ed elevata componente tecnologica. Un’evoluzione dell’artigiano rispetto a quanto ci suggerisce il nostro immaginario; in grado di fornire prodotti innovativi, ad elevata qualità e in quantità limitate.


Il web consente l’accesso a fornitori che possono trovarsi ovunque, di operare su scala globale e garantire un prodotto personalizzato, accompagnato da un servizio di supporto eccellente anche con clienti lontani migliaia di km.


L’identikit del nuovo artigiano proposto da Anderson sembra ricalcare quello dell’artigiano italiano, dove elevata componente tecnologica è in stretta connessione con una sapienza antica. Vedi il caso delle aziende d’eccellenza in ambito motori in Emilia Romagna.

Dalla lettura dell’articolo di Anderson emerge chiara l’indicazione di una via alternativa alla produzione di massa il modello coincide con quello della piccola e media impresa italiana che per circa trent’anni ha contraddistinto il nostro modello industriale. Sarebbe opportuno, anche in questo caso, che acquisissimo consapevolezza rispetto ad un modello di business vincente e proiettato verso il futuro.

Sono in molti a ritenere che la produzione artigianale di qualità, l’elevazione del rapporto tra chi produce e chi utilizza i beni (consumatore), siano ingredienti essenziali per ridare linfa ai settori produttivi. Uscire fuori dal paradigma della produzione di massa, per certi versi necessaria per beni di largo consumo, ma che inevitabilmente tende ad appiattire la qualità.

La ri-valutazione della produzione artigianale d’alta gamma nel settore ciclismo è l’unica via in grado di mettere realmente in connessione l'artigiano con il/la ciclista la sua competenza e la sua creatività per la realizzazione di pezzi unici e su misura; è la via in grado di garantire un’eccellenza dell’esperienza, a qualunque livello essa si ponga.


Le foto 1;2 e 3 sono tratte dal sito Legend by Bertoletti

Le foto 4;5 e 6 sono tratte dal sito DeAnima

Le foto 7;8 e 9 sono tratte dal sito Tommasini

L'immagine di copertina dell'articolo è tratta dalla pagina Instagram di Exept bikes

GC


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