Cerca

Cadrò, sognando di volare. Fabio Genovesi​

Aggiornato il: mag 7

Il tema su cui ruota il romanzo è Marco Pantani, la sua ascesa i suoi accidenti di vita, la sua fine. Fine che si è portata via una fetta di entusiasmo della generazione di appassionati di ciclismo o "solo" della vita e che lo ha amato. Di Marco si raccontano le imprese e si prova a interpretare gesti e sguardi di un campione che è adesso storia del ciclismo e parte della mitologia di questo sport di passione, sudore e forza di testa e di gambe.

La parabola di Marco è anche lo sfondo alla vita di Fabio e per certi versi l'affresco di situazioni ed emozioni trasversali a molti di noi.


Senza calcoli, senza mete.

È uno di quegli animali selvatici che qualcosa li ha feriti, e i medici li prendono e li curano, e quando finalmente è il momento di liberarli, li portano dentro gabbie in mezzo al bosco e gli aprono le sbarre, ma loro restano ancora un attimo fermi lì dentro. Poi riconoscono la loro aria, sentono il richiamo selvaggio, intorno. E allora il lupo corre via, scappa il cervo e vola l’aquila. Di nuovo liberi di nuovo forti, di nuovo vivi nella febbre che li scalda.

E Pantani adesso è questo. Sulle salite che finalmente sono arrivate, eccolo che esce dalla gabbia e scappa, corre, vola. È una fuga la sua, ma insieme è un furioso, possente ritorno.

Non sente le urla del pubblico, e nemmeno quelle del suo corpo, dei muscoli i nervi i polmoni che gli gridano di smetterla, di dargli tregua o lo mollano qui. Non li sente perché Marco sta da un’altra parte, nel suo mondo, nell’aria bollente ma libera del monte, sull’ultima salita di questo Giro che dopo quattro anni gli riesce di correre fino in fondo.

… il sudore che brucia, tanto non c’è più nulla da vedere, nulla da sperare.

Ma c’è qualcosa da sentire.

Un clic.

Minimo, meccanico, subito perso nell’orgia di grida, nel rombo delle moto al seguito e dell’elicottero lassù. Eppure, Marco, con gli occhi chiuso, lo riconosce.

È la catena che si sposta sul pignone: Tonkov ha cambiato rapporto… un rapporto più leggero… E allora vuol dire che non ce la fa più nemmeno lui. O magari no…

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti