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Focus mentale nel ciclismo: cosa fa la mente mentre pedaliamo?

Aggiornato il: mar 31

Svariati studi e commenti sui social ci dicono quanto la difficoltà di raggiungere un ottimo focus mentale sia uno dei principali problemi del nostro quotidiano.


Dove se ne va la mente quando iniziamo una qualunque attività della nostra giornata? E cosa fanno mente e cervello mentre pedaliamo?


La bici può venirci in aiuto!


Vi propongo un viaggio immaginario con degli occhiali bifocali che permettano di vedere molto da vicino, dentro di noi, ma anche lontano, fuori di noi.


Per questo “viaggio” nella psicologia ciclismo abbiamo bisogno di concentrarci nel presente, in quello che facciamo, esattamente nell’istante in cui lo facciamo.

Focus Mentale Bici

La concentrazione è la chiave d’accesso alla consapevolezza, lo stato in cui la mente osserva sé stessa.


Sembra difficile ma in realtà basta iniziare: è una capacità che, se allenata, tenderà a migliorare costantemente la nostra “prestazione”. Non solo in bici!

Focus Mentale

Prova adesso a liberare la mente da tutti i pensieri che possono distrarti, concediti un momento dedicato solo a te stesso/stessa. Un momento in cui apprendere ciò che ti sarà utile nel percorso di miglioramento continuo.


Andare in bici è essenza stessa della consapevolezza!


Richiede, per sua natura, la nostra attenzione: la presenza della mente nel momento stesso in cui pedaliamo.


La temporanea disconnessione dalle altre attività fa “respirare” la mente razionale, impegnata in altro e stimola la nostra mente emotiva.

Concentrazione

Favoriamo un’alternanza tra mente razionale ed emotiva, uno stato mentale che la psicoterapeuta statunitense Marsha M. Linehan chiama "mente saggia".

Grazie alla “mente saggia” siamo in grado di acquisire informazioni non solo dai "canali" emotivo e razionale ma anche di poter far affidamento sull'intuizione.


A quanti di noi sarà già capitato di avere “quell’intuizione” tanto ricercata attivamente, proprio mentre stavamo facendo altro e non la stavamo cercando?

Focus Concentrazione Bici

La vita che conduciamo spesso rende difficile concentrarsi; le fonti di distrazioni, pressioni, richieste e aspettative sono svariate e continue.


La bici, grazie ai diversi aspetti su cui chiede la nostra concentrazione, può essere un’opportunità e uno strumento di allenamento della nostra mente, così come del nostro corpo.


Prepararsi per una pedalata ha i suoi rituali che ci fanno passare inconsciamente da spettatori casalinghi o pendolari a ciclisti: un “cambio di marcia mentale”, per così dire, in cui si effettua una transizione da uno stato energetico all'altro; dal potenziale al cinetico.


Fare alcuni controlli alla nostra bici ci ricollega fisicamente e spiritualmente, elevando la bicicletta da macchina passiva e servile a partner alla pari; veicolo adatto per le nostre emozioni.


Dobbiamo diventare autosufficienti e indipendenti, per il nostro giro / viaggio / allenamento /trasporto… Questo richiede attenzione e una certa concentrazione, oltre che il giusto focus mentale.


Via, si va … portiamo l’attenzione alle nostre gambe.


Riusciamo a identificare, accettare e capire cosa c’è sotto le nostre ruote in questo momento? Andare in bicicletta serve anche a riconquistare la magia che conoscevamo e in cui credevamo da bambini.


E quante cose nella nostra vita frenetica e razionale possono prometterci un miracolo del genere?



Quali sensazioni stiamo provando oggi?


Percepiamo i cambiamenti di temperatura. La brezza fresca sul nostro corpo, il tepore del sole nel passaggio dalle zone in ombra a quelle esposte.

Com’è la consistenza della strada? Le ruote scorrono su un asfalto liscio? Ci sono delle buche? Stiamo pedalando la nostra “gravel” su un percorso non asfaltato?

E il suono della catena? Il ritmo del nostro respiro?

La curva è stretta… la discesa è ripida! Devo fare attenzione.


La consapevolezza consiste nel restare nel presente!


Prestiamo attenzione a ciò che ci circonda e riportiamo dolcemente la mente al momento e all’azione che stiamo svolgendo.

Inevitabilmente “lei” se ne andrà sui problemi che ci stressano, ma riportare l’attenzione a tutto quello che succede mentre pedaliamo ci aiuterà ad allontanare i problemi del quotidiano e a far “respirare la nostra mente”

Concediamoci questo tempo, anche e ancor di più in quelle giornate “no”

Nessun giudizio di valore, niente buono o cattivo, giusto o sbagliato.


Il momento che viviamo sulla nostra bici è nostro e sufficiente a sé stesso!


Ecco perché ritengo che il ciclismo alleni la mente oltre che il corpo, rendendolo più forte e resiliente.

Focus Mentale Ciclismo

Superare colline, maltempo, bucare il copertone, avere problemi meccanici, i passaggi nel traffico e gli “incontri ravvicinati” con le auto… tutto richiede di attingere alle nostre riserve di forza d’ animo, pazienza, robustezza e coraggio!

Proprio come il superamento della nostra capacità muscolare ci rende più forti, così ampliare le nostre risorse mentali ci aiuta a crescere in nuove dimensioni e potenza. Un allenamento che – sarete d’accordo - ci prepara alla vita stessa!

Psicologia Ciclismo

Potrebbe esserci una nuova consapevolezza la prossima volta che metterai le tue mani sul manubrio?


Riccardo Penna è executive Coach in ambito Sport & Business.

Docente al corso di perfezionamento in psicologia dello sport di Torino.

Atleta senior partecipa a competizioni di triathlon e rally.

Svolge la sua attività per Imprenditori. Manager-Atleti ed aziende nell’ ambito dello sviluppo organizzativo e leadership

Il contenuto dell'articolo è tratto dal suo libro: Respirare con la Mente


Lo sport come esempio, come modello perché la vita può presentare le stesse gioie, asperità e frustrazioni di una competizione sportiva, con regole da rispettare e risultati da ottenere: richiede un impegno costante, una concentrazione continua e soprattutto, la capacità di accettare anche la sconfitta.


Lontano dall'essere un manuale di regole, "Respirare con la mente" è un viaggio attraverso le proprie esperienze, un invito a guardarsi dentro, a porre particolare attenzione ai segnali del miglioramento continuo di noi stessi.

Conoscersi e capirsi vuol dire saper affrontare i propri limiti ed iniziare da essi.

È in questo contesto che la preparazione mentale assume un ruolo rilevante, il giusto approccio per andare oltre.


Per contatti ed approfondimenti:

riccardo@riccardopenna.com

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