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Gravel: polvere e bellezza

Aggiornamento: apr 26

La polvere della terra delle Strade Bianche avvolge i corridori. Decisamente una gara dura per le condizioni variabili che possono incontrare i ciclisti.

Strade Bianche è il nome con cui si indicano, tipicamente in Toscana e poi esteso anche altrove, stradine sterrate ricoperte da uno strato di sassi o di ghiaia per evitare che diventino fangose.

Strade Bianche è anche il nome di una gara di corsa in bici tra ghiaia, polvere e dossi. Una gara che per la difficoltà e la pressochè totale assenza del manto stradale lungo tutto il tracciato, riporta alla durezza a tratti mitologica del ciclismo. Il tutto immerso nella bellezza delle colline della Val d'Orcia - patrimonio UNESCO - che ospita l'evento ormai da 15 anni.


L'evento dei professionisti attira anche appassionati di sport all’aria aperta, terme e buona cucina che completano un'esperienza "gravel" su Strade Bianche attraversando un territorio incantevole. Eh si, perchè la vertiginosa crescita del fenomeno "bici gravel" deve anche il suo successo a eventi come questo e non solo in Toscana. Ho parlato di gravel in questo blog e accennato a qualche azienda dei nostri artigiani che produce bici gravel con cui godersi questi percorsi fuori dall'ordinario asfalto e soprattutto dal traffico.


Ringrazio Paolo Ciaberta per avermi concesso questo suo scatto relativo all'edizione di Strade Bianche 2019 con cui inauguro una collaborazione per altri scatti che troverete nel blog nei prossimi giorni.


Paolo Ciaberta è fotografo professionista dal 2000 e ambassador per Sony. I suoi scatti "reportage" spaziano dal teatro al paesaggio e agli eventi sportivi per testate giornalistiche nazionali e internazionali.


Paolo Ciaberta

paolociaberta@gmail.com



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