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LA BICICLETTA FA BENE ALLA MENTE? RENDE FELICI?

Aggiornamento: apr 28


Secondo uno studio congiunto delle università di Yale e Oxford (QUI il link all’articolo), l'esercizio fisico ci fa sentire "più contenti, più svegli e più calmi" e l'effetto positivo sull'umore è più pronunciato se ci si sente particolarmente “giù” all'inizio dell’attività.


COME INIZIARE UN CAMBIO DI VITA?


Se appartieni a quelle persone che devono toccare con mano qualunque cosa prima di decidersi di farle, allora ti illustro qui alcuni dei benefici fisici e non solo che derivano dal pedalare.

La bicicletta, in quanto esercizio aerobico produce benefici effetti sul nostro apparato cardiocircolatorio. II rilascio di endorfine, i cosiddetti ormoni del benessere, conseguente all’attività fisica, agisce sullo stato emotivo aiutando a sconfiggere depressione, stanchezza e stress!


Se ti dicessi che solo dopo 30 minuti i tuoi problemi sembrano risolti o quantomeno appaiono meno insormontabili e che dopo un bel giro la tua creatività ed intuizione sono al loro apice... ci crederesti?


Il ciclismo è l’essenza stessa della consapevolezza! Succede che prima di salire in bici ci sentiamo nervosi, confusi, a volte anche stanchi per le mille distrazioni, pressioni, richieste ed aspettative, ma quando scenderemo dalla bici guarderemo il mondo con occhi nuovi e saremo in grado di concentrarci sulle medesime cose con ritrovati entusiasmo e lucidità.


LA BICICLETTA PUÒ ESSERE L’INIZIO DELLA SCOPERTA DI UN NUOVO “IO”?


A differenza del nuoto o della corsa, in bicicletta abbiamo meno restrizioni riguardo alla velocità e quindi possiamo provare quella piacevole adrenalina dell’ andare veloci. E poi… quanta soddisfazione nel completare dei giri lunghi e impegnativi! Alla fine, sarà stato grazie solo (si fa per dire) al tuo cuore, alle tue gambe, alla tua mente!


Una delle cose belle del ciclismo è che chiunque può praticarlo. È immensamente accessibile, per mezzi e per età.


Il ciclismo può essere … “respirato” (rende l’idea?)

Ci permette di assaporare la vita, coinvolge tutti i nostri sensi.

Lungo il percorso potrai trovarti davanti ad una vista panoramica, avvertire l’euforia di pedalare in una sterrata attraverso un bosco e immergersi nei suoi mille profumi o lungo una strada costiera e avvertire l’energia del mare: tu diventi parte di quella natura.


Il senso di unione poi, con i tuoi compagni di uscita, che sperimenti in piccole cose, come il caffè o la birra post giro, le chiacchere insieme mentre si rivivono i momenti migliori appena conclusi, è unico. È lì che ti accorgi che andare in bici è anche un’attività sociale, in grado di creare comunità. C’è molto da assaporare sia durante che dopo. E nel tempo, il ricordo dei tuoi giri… Continua!


IL CICLISMO È ANCHE UN’ESPERIENZA DI FLUSSO


Questo particolare stato esperenziale si verifica quando siamo così impegnati in qualcosa che perdiamo la cognizione del tempo.

Non ci accorgiamo di nulla perché siamo così immersi in quell’attività, che è allo stesso tempo ottimamente stimolante e coinvolgente.


Nel celebre libro “Intelligenza emotiva” Goleman definisce il “flusso” (dall'inglese “Flow”) come lo stato di grazia nel quale chiunque di noi riesce a compiere attività ad alte prestazioni e con il minimo sforzo. Il flusso nasce dall'incontro tra abilità proprie in un certo campo e le sfide che si presentano.


Durante i miei workshop in qualità di esperto in psicologia sportiva, le persone con cui ho condiviso questi momenti di “consapevolezza dinamica” descrivono lo stato di “flusso” come il segreto della felicità.


E ancora, studi in merito sostengono che la realizzazione sia uno dei fattori chiave che contribuisce al nostro senso di benessere.

Come ho detto, grazie alla sua accessibilità il ciclismo è una fonte inesauribile di opportunità di realizzazione.

Che si tratti di un’App che registri il tuo giro o la tua migliore prestazione su quel tratto di strada, o un’esperienza sulla salita dello Stelvio o ancora un obiettivo personale o interi viaggi di molti chilometri, sappi che quali siano i nostri risultati in bicicletta, sono sempre gratificanti!


QUESTA È LA PSICOLOGIA POSITIVA DEL CICLISMO!


Cosa hai ancora bisogno di sapere per decidere di salire in bici ?


Nel mio libro Respirare con la Mente condivido anche cosa mi trovo a pensare e ad apprezzare mentre pedalo, quelle che definisco “la gratitudine per le piccole cose”:


sono grato di avere un corpo che può muoversi,

sono grato di avere dei soldi per acquistare una bella bici,

sono grato di avere del tempo per fare un giro di quattro ore,


Quando “ho le mani sul manubrio” con questa mentalità, acquisisco apprezzamento per ogni cosa che mi circonda e passo dalla competizione interna con tutti a godermi la “community” ciclistica.


In definitiva, per tutti questi motivi e altri ancora, quando pedalo mi sento bene


QUESTA È LA PSICOLOGIA POSITIVA DEL CICLISMO !


Attenzione però! Tutto quanto ti ho raccontato crea dipendenza… ed è fantastico. Se vuoi approfondire l’argomento scrivimi, senza alcun impegno, sarò lieto di leggerti e se lo desideri, di darti alcuni suggerimenti per iniziare ad andare in bici


riccardo@riccardopenna.com

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Riccardo Penna è Torinese over 60, è un coach manager-atleta che non molla mai mettendosi sempre in gioco!

Di polvere ne ha mangiata tanta iniziando da bambino con la bici buttandosi a capofitto dalle colline Piemontesi, continuando in giovane età sui circuiti di Motocross Italiani ed infine sui dossi delle strade nei Rally in giro per il mondo.

Nelle diverse discipline sportive vi è qualcosa che lo fa passare in poco tempo da “praticante “ ad addetto ai lavori competente e professionale.

Si riavvicina nuovamente alla bike come triatleta nella disciplina Ironman 70.3

Da sempre è interessato ai meccanismi mentali dei campioni, (vita / sport / business) garantisce a professionisti ed amatori un continuo processo di miglioramento fino al raggiungimento della loro massima performance d’ eccellenza.

Docente specialistico al corso di Psicologia di perfezionamento in Psicologia dello sport di Torino

Consulente di processo presso molte aziende e formatore. Autore di “Respirare con la Mente la tua best performance nello sport, nel lavoro nella vita”. Libro raccontato in prima persona e ricco di concrete esperienze!


La passione è la motivazione primaria per cui faccio le cose, è ciò che alimenta i miei sforzi. La vita può presentare le stesse gioie asperità e frustrazioni di una competizione sportiva, con regole da rispettare e risultati da ottenere: richiede un impegno costante, una concentrazione continua e soprattutto la capacità di accettare anche la sconfitta. E’ qui che la preparazione mentale assume un ruolo rilevante! Attraverso riflessioni adeguate si può dare una chiave di interpretazione alle performance, prendere consapevolezza dei muscoli del corpo e del “muscolo” della mente, la vera chiave per ottenere ottimi risultati!


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