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La nostra mente può essere nemica o alleata?

Aggiornamento: mar 27

Noi siamo veramente quello che pensiamo, i pensieri sono cose, nella nostra mente costruiamo ciò che pensiamo, tutto può diventare successo o fallimento a seconda del modo in cui organizziamo i nostri pensieri.

Possiamo costruire un cambiamento verso una performance di eccellenza, che sia sportiva o professionale, a patto di seguire un processo logico per organizzare la nostra mente. La responsabilità è nostra, così come il project manager in ambito business, è il responsabile unico della valutazione, pianificazione, realizzazione e controllo di un progetto.


Vado cosi forte in salita per abbreviare la mia agonia!

Marco Pantani



SFIDA O DIVERTIMENTO?

Dipende dal tipo di ingaggio e dalle domande potenzianti che sapremo farci.

Il cambiamento che desideriamo, quella difficoltà da risolvere possono dipendere dall’ambiente in cui viviamo? Siamo liberi o costretti?

È da qui che si parte per il cambiamento: posso, nel mio ambiente, realizzare il mio obiettivo?

Anche la semplice organizzazione dell’allenamento, orari, trasferimenti, l’impatto del proprio lavoro fanno parte dell’ambiente che ci circonda.



UNA SALITA SI PUÒ PREPARARE MA NON SI PUÒ CONTROLLARE O PREVEDERE.


Organizzare i pensieri, allineare i nostri sforzi, fare ordine, sapere e concentrarsi su dove agire significa rendere visibili gli obiettivi, comprendere cosa ci serve, rendere entusiasmante il percorso da fare.

I nostri atteggiamenti hanno un’enorme importanza in tutte le aree della vita, compreso il nostro sport e il cambiamento è naturale con tempi e metodi differenti.


IL CICLISTA NON È UN EROE, O UN ASCETA DELLA FATICA.


Certo, la fatica è parte del piacere di andare in bici ma non stiamo parlando né di superuomini, né di superdonne. La fatica consente di aumentare la consapevolezza, di spostare sempre qualche metro in avanti la conoscenza di sé stessi!

Il cambiamento e la conoscenza sono la vera consapevolezza di sé stessi e sempre vanno ricercati, incoraggiati e organizzati.

Conviviamo con un sistema inconscio basato su quella voce che ci parla dal nostro interno, una voce che conosce il modo di fare le cose ma ne limita la sua operatività, un dialogo interno radicato nella nostra esperienza percettiva e motoria.

E’ come un viaggio di conoscenza dentro noi stessi con tutto il nostro vissuto, le nostre paure e gioie fin da quel giorno in cui abbiamo imparato ad andare in bici senza l’aiuto di nessuno.

Siamo chiamati a saper riconoscere gli stati d’animo che cambiano di secondo in secondo e che influenzano la gestione della performance. Allora rispondete a questa domanda:


SIETE PROPRIO CERTI CHE SIA SOLO UNA QUESTIONE DI GAMBE?


E' il cervello che comanda la sensazione di fatica che si prova!

Ed è ancora la mente ad aiutare il corpo a gestire la fatica e la fiducia in sé!

Durante i miei work shop le persone mi pongono sempre la stessa domanda:


“MA SI PUÒ DEBELLARE LA FATICA?

La risposta è:

“SI … ma anche NO!”


Quando arriva la fatica arriva anche quel momento quel desiderio alimentato da quella vocina, il diavoletto che è in noi che inizia a chiederci: Dai fermati, chi te lo fa fare?

Se non si è allenati, se il fisico non risponde ci sarà veramente poco da fare, ma non tutto è deciso. Cambiando quel dialogo interno motivazionale, inserendo delle visualizzazioni positive precise - anche queste preventivamente allenate e ripetute – ci si potrà ri-prendere ed andare ancora avanti.



E’ un allenamento della mente volto a spostare l’attenzione del nostro dialogo interno, si tratta “solo” di fare un viaggio nei meandri della nostra testa e dei nostri muscoli !

Benvenuti!


Riccardo Penna

riccardo@riccardopenna.com


Riccardo Penna è Torinese over 60, è un coach manager-atleta che non molla mai mettendosi sempre in gioco!

Di polvere ne ha mangiata tanta iniziando da bambino con la bici buttandosi a capofitto dalle colline Piemontesi, continuando in giovane età sui circuiti di Motocross Italiani ed infine sui dossi delle strade nei Rally in giro per il mondo.

Nelle diverse discipline sportive vi è qualcosa che lo fa passare in poco tempo da “praticante “ ad addetto ai lavori competente e professionale.

Si riavvicina nuovamente alla bike come triatleta nella disciplina Ironman 70.3

Da sempre è interessato ai meccanismi mentali dei campioni, (vita / sport / business) garantisce a professionisti ed amatori un continuo processo di miglioramento fino al raggiungimento della loro massima performance d’ eccellenza.

Docente specialistico al corso di Psicologia di perfezionamento in Psicologia dello sport di Torino

Consulente di processo presso molte aziende e formatore. Autore di “Respirare con la Mente la tua best performance nello sport, nel lavoro nella vita”. Libro raccontato in prima persona e ricco di concrete esperienze!


La passione è la motivazione primaria per cui faccio le cose, è ciò che alimenta i miei sforzi. La vita può presentare le stesse gioie asperità e frustrazioni di una competizione sportiva, con regole da rispettare e risultati da ottenere: richiede un impegno costante, una concentrazione continua e soprattutto la capacità di accettare anche la sconfitta. E’ qui che la preparazione mentale assume un ruolo rilevante! Attraverso riflessioni adeguate si può dare una chiave di interpretazione alle performance, prendere consapevolezza dei muscoli del corpo e del “muscolo” della mente, la vera chiave per ottenere ottimi risultati!



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