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OFFICINE MATTIO BIKES, bici 100% create in Italia

Aggiornamento: giu 13

Il panorama di aziende italiane produttrici di biciclette d’alta gamma comprende nomi di rilievo più o meno conosciuti e ben più affermati all’estero. Tra questi vi è OM: Officine Mattio, un brand giovane ma con le idee chiare rispetto a identità, qualità e direzione.


Quello che segue è il testo di un’intervista realizzata agli inizi di Maggio 2021 al CEO e fondatore dell’azienda: Giovanni Monge Roffarello.

Conosco Giovanni da tempo ma era poco più di un anno che non ci sentivamo, sono rimasto colpito dal balzo in avanti che insieme al suo team ha fatto fare all’azienda e da come stia riuscendo a tesaurizzare il felice periodo che la bicicletta sta attraversando.


Creato in italia (C. in It.):

COME NASCE OFFICINE MATTIO? IN UN PANORAMA GIÀ POPOLATO DA ALTRI BRAND MADE IN ITALY C’ERA PROPRIO BISOGNO DI CREARNE UN ALTRO? QUALE SPAZIO VA A COLMARE OM?


OM, Giovanni Monge Roffarello (O.M.):

il progetto nasce nel 2013 da una mia idea, con l’obiettivo di realizzare telai bici di elevata qualità e interamente realizzati in Italia.

Non so se sollecitato da quell’esigenza che, prima o poi, prende un po’ tutti noi e ci spinge a creare qualcosa che possa lasciare il segno. In fondo è così che il genere umano riesce a progredire, no?


Il tema del Made in Italy completo nella sua catena di produzione, riguarda un po’ tutte le aziende italiane, e soprattutto dopo la Pandemia si è avvertito forte il limite di dipendere da fornitori che si trovano dall’altra parte del mondo. Il sogno di molte PMI italiane, soprattutto di nicchia, accarezza l’idea di una produzione 100% italiana. C. in It.


(O.M.):

la formazione tecnica mi dà la capacità, direi ormai istintiva, di vedere le dinamiche di forza sui materiali, come agiscono, secondo quali intensità, quali sono i punti maggiormente sollecitati. Nel contempo l’aver venduto per diversi anni brand d’alta gamma mi ha consentito di maneggiare biciclette di qualità eccellenti e l’aver gareggiato da ragazzo mi consente di capire cosa debba avere un telaio per rispondere ai comandi del ciclista, quali caratteristiche deve possedere per un’eccellente guidabilità e quali geometrie e tecniche costruttive sono necessarie per non dissipare l’energia impressa dalle gambe durante la pedalata.

Questo mix di competenza e passione mi ha spinto a voler creare un brand italiano che fosse in grado di consegnare al cliente un prodotto di qualità eccelsa e interamente fatto in Italia.


(C. in It.):

OM È UN’AZIENDA CHE PRODUCE I PROPRI TELAI O LI FA FARE AD ALTRE AZIENDE ITALIANE SU SUE SPECIFICHE?


(O.M.):

I telai in fibra di carbonio li costruiamo noi, la fibra di carbonio è un materiale in grado di offrire elevate prestazioni e su cui puntiamo in modo particolare. Per questo motivo siamo entrati recentemente nella società di Pedemonte azienda che da oltre 30 anni è sinonimo di artigianalità e di lavorazione dei materiali compositi.

I nostri telai in acciaio e alluminio invece li facciamo realizzare a delle aziende artigiane italiane che realizzano i telai sulla base di nostri progetti.

Sia per l’acciaio che per l’alluminio il cuore per raggiungere qualità elevate è, ancora una volta, la qualità del materiale di partenza e la lavorazione, con particolare riferimento alla saldatura.

La verniciatura la curiamo interamente noi, abbiamo al nostro interno dei maestri verniciatori, ogni piccolo dettaglio delle grafiche del telaio è spruzzato, non impieghiamo adesivi.


(C. in It.):

COME NASCE UN TELAIO OM? QUANTO CONTA L’ELABORAZIONE AL COMPUTER?



(O.M.):

Mi affascina l’iconografia dell’artigiano con la lima che lavora al telaio, credo tuttavia che bisogna andare oltre quell’immagine. Certo, un telaio OM è frutto di passione di un intero team, quella passione che riporta all’idea dell’artigiano che, lima alla mano, modella il telaio. Va tuttavia detto che in OM già da tempo ci siamo allontanati da quest’immagine ideale; abbiamo nell’eccellenza l’obiettivo chiaro verso cui dirigerci, i nostri telai sono frutto di esperienza, ma dietro c’è tanta analisi e calcolo al computer.

Presto avremo un gruppo dedicato: OM Engineering che si occuperà solo di analisi e sviluppo del prodotto. Il nostro obiettivo di realizzare telai a elevata componente tecnologica è raggiunto, sebbene in continua evoluzione, adesso vogliamo puntare anche sulla quantità, pur rimanendo un produttore italiano 100%.


(C. in It.):

LA VOSTRA PROPOSTA INCLUDE TELAI IN FIBRA DI CARBONIO, ACCIAIO E ALLUMINIO COSA DOVREBBE GUIDARE LA SCELTA VERSO UNO O L’ALTRO MATERIALE?


(O.M.):

La fibra di carbonio è performance. Non c’è al momento un materiale più performante della fibra di carbonio. Ma, attenzione! Spesso ci si dimentica che quando si dice fibra di carbonio si intende anche la resina che tiene insieme le pelli in fibra di carbonio e non alla sola fibra. La resina gioca un ruolo determinante nella riuscita di un telaio a elevate prestazioni.


(C. in It.): ne abbiamo parlato in questo blog nell’articolo: come sono fatti i telai in fibra di carbonio?


(O.M.):

L’acciaio è tradizione, quando parli di telai bici italiani, soprattutto all’estero, la mente corre all’acciaio. La differenza nell’uso è la confortevolezza sulle lunghe distanze grazie all’assorbimento delle vibrazioni.

Una delle particolarità dell’acciaio è la complessità di lavorazione ed è tradizionalmente considerato il materiale da usare per i lunghi viaggi self-supported perché anche in una piccola bottega trovi chi possa riparare un telaio in acciaio.

L’alluminio è un materiale considerato di più bassa qualità rispetto agli altri due, in quanto ha una “memoria” maggiore per le sollecitazioni, rimane tuttavia un ottimo prodotto, anche per la sua leggerezza.

Le nostre gravel di fascia media le realizziamo con telaio in alluminio.


(C. in It.):

COME DIVERSI ALTRI BRAND ITALIANI ANCHE OM STA PUNTANDO MOLTO SUL MERCATO ESTERO, PERCHÉ?

È molto semplice: il Made in Italy all’estero è già un brand esso stesso, e questo vale non solo per le bici. Se poi realizzi anche un prodotto di qualità, interamente realizzato in Italia, hai fatto centro! In Italia siamo spesso suscettibili al richiamo di brand stranieri, per il fatto stesso che sono stranieri e l’affidabilità che attribuiamo alla storia di quel determinato marchio e al paese da cui proviene.

Il marchio Officine Mattio è anche apprezzato nel nostro Paese da chi ci conosce e stiamo potenziando la rete vendita anche in Italia; siamo già presenti discretamente nel Nord Ovest e entro l’anno saremo distribuiti da un negozio storico di Roma che costituisce una piazza importante.

(C. in It.):

NEL VOSTRO SITO WEB https://www.officinemattio.com/ UTILIZZATE LO SLOGAN: “QUALITÀ SENZA COMPROMESSI”. A QUALI COMPROMESSI VI RIFERITE? QUALI SONO I COMPROMESSI CHE OM NON CHIEDE DI ACCETTARE?


(O.M.):

Qualità è una parola che da sola potrebbe dire poco se non guardi cosa contiene. I compromessi in nome della qualità possono essere fatti nella scelta di materiali e procedure poco rispettose dell’ambiente, nella scelta di produrre all’estero con costi di manodopera inferiore. In OM ci muoviamo seguendo una rotta diversa che è basata su una qualità totale: fatta di prodotto finale eccellente per il cliente che ci sceglie, procedure di produzione rispettose dei nostri collaboratori e dell’ambiente, qualità della materia prima.


(C. in It.):

BASTA SCEGLIERE UN TELAIO IN FIBRA DI CARBONIO PER AVERE LE CARATTERISTICHE DELLA FIBRA?


(O.M.):

Come detto sopra sono diverse le variabili che insistono: la resina, la qualità della fibra di carbonio, la tipologia di fibra, la sua disposizione, il posizionamento delle pelli di fibra nei punti giusti e nella corretta direzione, il tipo di fasciatura. Poi ci sarebbe da parlare anche delle temperature in autoclave tramite cui i telai vengono resi pezzi unici


(C. in It.):

PARLACI DELLA VOSTRA TECNOLOGIA IWS


(O.M.):

E’ una tecnologia piuttosto complessa tramite la quale i telai fasciati vengono sottoposti a una doppia fasciatura. Solitamente, infatti la fasciatura è solo esterna, con questa tecnica i telai vengono fasciati anche internamente ottenendo un incremento della reattività alla stregua di un monoscocca.


(C. in It.):

QUAL È L’ATTESA PER LA CONSEGNA DI UNA OM ADESSO?


(O.M.):

Abbiamo al momento un calendario consegne programmate fino a Giugno 2022, con l’aumento della produzione in corso in queste settimane, tuttavia, riusciremo a garantire anche consegne per nuovi ordini in tempi più ravvicinati, entro i 90/120 giorni.


(C. in It.):

PER QUANTO TEMPO GARANTITE I VOSTRI TELAI?


(O.M.):

Su questo tema credo vada fatta un po’ di chiarezza. Il telaio di una bicicletta è un pezzo a elevato grado di usura, credo sia solo propaganda dire che si possa garantire un telaio a vita e farlo solo se di primo proprietario.

Cosa diversa, come facciamo in OM, è invece andare incontro al cliente indipendentemente che sia il primo o l’ennesimo possessore di quel telaio.


(C. in It.):

COME VEDI OM IN UNA PROIEZIONE TEMPORALE DA OGGI A 5 ANNI?

Oltre alla qualità, non siamo disposti a compromettere la nostra identità italiana. Tra 5 anni continueremo a disegnare, produrre e testare interamente nel nostro amato Paese.


Sicuramente rimarremo fedeli alla tradizione dell’artigianato, ma continueremo a innovarci costantemente per offrire le migliori soluzioni tecnologiche. Siamo molto proiettati al futuro e abbiamo in mente di aumentare ulteriormente la nostra capacità produttiva e di raggiungere nuovi mercati.


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