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VELOFLEX, gomme artigianali made in Italy per i campioni del mondo dal 1981

Aggiornato il: mar 27

Artigianalità, tradizione, competenza e ricerca continua


Ammetto che prima di aprire questo blog dedicato all’eccellenza del made in Italy intorno al mondo della bicicletta, non conoscevo Veloflex, un altro gioiello della nostra produzione artigiana nel settore bici e dintorni.

L’articolo è frutto di una sintesi di materiale informativo ricevuto dall’addetta stampa della Veloflex che cura la comunicazione dell’azienda, seguiranno presto una visita in azienda e conseguenti aggiornamenti.


Le gomme per bicicletta Veloflex sono vero made in Italy, tutte le lavorazioni sono fatte in Italia. L’azienda crede in questo modello di business che porta avanti dal 1981.


Alla base, come spesso avviene per le aziende artigiane di nicchia, c’è vera passione per il ciclismo.

Due soci che dopo aver lavorato per anni per conto di aziende del settore, decidono di intraprendere una propria avventura imprenditoriale.

Chissà quante volte avevano già avuto la tentazione di percorrere la loro strada ed ecco che la vita offre loro l’occasione a seguito dello spostamento dei reparti produttivi dell’azienda in altre aree geografiche.

Occasione colta grazie alla mentalità che ha consentito loro di vedere l’opportunità in quella che, a prima vista poteva sembrare un ostacolo. I due soci decidono di unire le forze per aprire inizialmente un’azienda che si occupava della realizzazione di materiale plastico per stampanti e solo nel 1981 nasce Veloflex.


REINVENTARE L’ATTIVITA’ GUIDATI DALLA PASSIONE


I due soci dunque si reinventano ancora una volta, puntando dritto a quella che era stata per anni la loro passione, la produzione di gomme per bicicletta.


L’azienda nasce in una cascina a Chignolo d’Isola, in provincia di Bergamo, per poi spostarsi a Presezzo, poco lontano, dove allestiscono un vero e proprio laboratorio artigianale. È qui che ancora oggi vengono prodotti e confezionati a mano, uno a uno, alcuni dei migliori pneumatici per il ciclismo professionistico su strada.


Veloflex vanta da diversi anni molte collaborazioni con squadre di ciclismo professionistico, con cui ha inanellato vittorie di importanti competizioni, come il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta a España.


La competizione è un ingrediente importante perchè ci piace sentire l’adrenalina che solo la pura performance sa dare.


· Che significa per veloflex produzione artigianale?


Significa aver internalizzato tutto il processo produttivo e continuare a mantenerlo interamente in Italia, scelta che nessun nostro competitor può vantare e che per noi è motivo di orgoglio.


Dal reperimento dei materiali, fino alla realizzazione del prodotto finale, la nostra filiera è corta e chi compra da noi, compra direttamente dal nostro laboratorio artigianale, dove i nostri esperti lavorano tutti i giorni con cura per realizzare copertoncini e tubolari.


Chi acquista un prodotto Veloflex compra qualcosa di unico, nessuna gomma può essere uguale e identica all’altra, perché fatta interamente a mano in ogni suo processo, con un’attenzione alla qualità maniacale.

Questa scelta comporta più spese e meno margini di guadagno, ma in contropartita possiamo vantare una qualità del prodotto e un’attenzione al dettaglio altamente superiore alla concorrenza.


Negli anni abbiamo fornito le nostre gomme a molte squadre Pro Tour, squadre come il Team Sky (adesso Team Ineos), Astana, Trek per citare le ultime. Tutto ciò ci ha portato grande visibilità e per un’azienda artigiana come la nostra è motivo di orgoglio essere al pari di colossi del mondo del ciclismo e portare il nostro nome ad essere apprezzato da grandi professionisti.

Crediamo molto alla nostra vocazione artigianale perché sia i tubolari che i copertoncini, sono prodotti che hanno bisogno di manualità, di cura e di pazienza.

Produciamo tubolari con le stesse tecniche che venivano utilizzate oltre 70 anni fa, e lo stesso numero di precisi, rigorosi passaggi: ci vogliono 35 operazioni per ottenere un tubolare partendo dalle materie prime e dai componenti (filato, lattice, gomma, colla, valvole).

Un tubolare richiede fino a tre volte il tempo di produzione necessario per ottenere un copertoncino che noi chiamiamo tubolare aperto, perché realizzato con molti passaggi necessari alla produzione di un tubolare.


METTIAMO NELLA REALIZZAZIONE DI OGNI SINGOLO PEZZO, CHE SIA TUBOLARE O COPERTONCINO, LA STESSA CURA DEL DETTAGLIO, CONFEZIONANDOLI A MANO SINGOLARMENTE, NEL NOSTRO LABORATORIO DI PRESEZZO.


Ci capita di fornire i nostri tubolari a squadre che corrono con marchi diversi, ma che preferiscono il nostro prodotto senza che venga fuori il nostro nome. In questo caso tali squadre usano i nostri prodotti con un altro marchio

In questi 70 anni sono cambiate – e migliorate – le materie prime, ma i procedimenti sono quelli di quando abbiamo iniziato. La manualità per esempio è una componente fondamentale di cui andiamo fieri e che fa sì che non esistano in commercio due tubolari e copertoncini Veloflex identici. A ciò si aggiunga la continua ricerca nel settore delle mescole, delle nuove tecnologie e dei materiali per la realizzazione di una gamma completamente nuova che mira a prestazioni sempre al top.


· Qual è il trend del mercato, dal vostro punto di vista, rispetto a tubolare, copertoncino, tubeless.


Allo stato attuale il mercato della bicicletta da corsa sta godendo di un buon andamento, c’è molta curiosità per il mondo del TubeLess anche se gli effettivi benefici e vantaggi sono tutti ancora da dimostrare, ma si sa che il desiderio di sperimentare e provare la novità è ciò che traina il mercato.

Rispetto al passato, forse complice l’introduzione dei cerchi in carbonio anche per i copertoncini, il tubolare è stato superato dal copertoncino, proprio grazie alla sua semplicità di installazione e gestione durante il suo ciclo di vita.

Il tubolare continua a farla da padrone nelle gare di alto e medio livello o comunque fra i veri appassionati che hanno sempre gestito l’installazione degli pneumatici da incollare, del resto a livello di sicurezza è imbattibile, dato che ciò che è incollato sul cerchio deve essere scollato per disinstallarlo.


· Avete suggerimenti rispetto alla migliore pressione di esercizio delle tre tipologie di gomma?


Sulle pagine prodotti del nostro sito web https://www.veloflex.it/it/ indichiamo la pressione consigliata: è un suggerimento di pressione di esercizio da applicare in base a sezione dello pneumatico e al peso del corridore, il tutto in base alla tipologia di pneumatico, sia esso Tubolare, Copertoncino o Tubeless Ready.

Un suggerimento come dicevamo per chi si avvicina ai nostri pneumatici e vuole avere una indicazione di base su cui lavorare per poi andare ad affinare tali valori di pressione sulla base delle proprie necessità/manto stradale/condizioni meteo.

Quindi è più un punto di partenza che un punto di arrivo proprio per via delle tre grandi variabili di cui sopra, poiché un atleta potrebbe voler sacrificare un po' di resistenza al rotolamento abbassando la pressione ma beneficiando di maggior comfort, nel caso di strada bagnata ricordiamo che è sempre meglio abbassare la pressione per aumentare l’impronta al suolo e ottenere grip.

Non c’è una formula magica per il calcolo della pressione che vada bene per tutti gli atleti e soprattutto che sia universale per tutti i brand di pneumatici presenti sul mercato.

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